I dati delle Elezioni Amministrative nel Comune di Salerno parlano chiaro: Vincenzo De Luca, detto anche “Vicienzo ‘a funtanella”, ha ottenuto un vero e proprio plebiscito di preferenze. I risultati definitivi hanno registrato uno straordinario 75% per De Luca. La forbice tra il candidato del centrosinistra e Anna Ferrazzano, appoggiata dal centro destra, è impressionante: quest’ultima ha registrato il 16,98% di preferenze.
Vincenzo De Luca, uscito sconfitto alle scorse elezioni regionali in Campania videro prevalere il candidato del Pdl Caldoro, invece De Luca è molto amato nella sua città. Secondo un sondaggio di Governance Poll, diffuso nel gennaio 2011, De Luca è tra i primi tre sindaci, assieme a Firenze e Torino, più graditi dagli italiani. Non è un primato nuovo quello di De Luca, che è alla guida della città per il terzo mandato.
Tra i meriti della sua azione di governo c’è la pluripropagandata costituzione di una “città giardino” a Salerno: ovverosia una città estremamente vivibile e a misura d’uomo, attenta all’ambiente (circa il 70% dei rifiuti viene riciclato) e agli spazi condivisi, distante anni luce da quelli che sono i problemi di traffico e emergenza rifiuti che attanagliano Napoli.
De Luca è anche promotore di un’immagine nuova per Salerno: grazie a lui e all’attrazione delle “Luci d’Artista” che illuminano le vie della città da novembre a fine gennaio, Salerno riesce a rendere realtà la destagionalizzazione del turismo; ma Vincenzo De Luca non mette d’accordo proprio tutti, anzi. Le maggiori critiche vengono mosse a De Luca proprio da una parte della sinistra che riconosce in lui un primo cittadino sceriffo, che si è lasciato andare più volte a dichiarazioni non esattamente edificanti sugli immigrati. Non solo, alla sinistra più rigorosa De Luca non piace perché su di lui pendono diversi procedimenti giudiziari.