Con Guerrilla Gardening (termine mutuato dalle innovative azioni di Guerrilla Marketing in campo economico) si intende una forma di giardinaggio che si può definire “politico”, una forma di azione diretta non violenta, praticata oggigiorno non solo da ambientalisti ma anche da semplici cittadini, desiderosi di vedere la propria città e il proprio quartiere più verde.
Questi movimenti sono solitamente legati alla permacultura o alle problematiche riguardanti i diritti della terra; sono nati in Inghilterra nella prima metà degli anni novanta per poi diffondersi dapprima nei paesi scandinavi (Danimarca in testa) e successivamente in tutta Europa. In Italia la prima organizzazione ad occuparsi di tale forma di attivismo ecologico è stata Badili Badola di Torino nel 2007.
In concreto nelle azioni di guerriglia gardening gli attivisti rilevano un pezzo di terra abbandonato, incolto o degradato, che non gli appartiene, per ripulirlo e farci crescere piante o colture.
Azioni di guerriglia gardening sono state messe in atto anche a Salerno.
Ho incontrato ed intervistato Francesco De Cesare, ideatore e coordinatore del gruppo in città, che mi ha spiegato le origini, le ragioni e gli scopi del guerriglia gardening.
Il gruppo qui è nato con degli scopi ben precisi e mirati:
- Ripulire alcuni angoli e zone verdi della città lasciate all’incuria
- Preservare rinvenimenti archeologici incustoditi ricettacolo di rifiuti
- Mettere in atto azioni concrete di attivismo ecologista non violento al servizio della collettività. Il concetto alla base di queste azioni, secondo Francesco De Cesare, è quello di attivarsi concretamente per contribuire a migliorare la propria città attraverso piccole ma significative azioni a “costo zero” ma a beneficio della collettività”, in cui ognuno attraverso il proprio operato può contribuire in maniera concreta al benessere sociale, andando oltre la semplice e poco proficua lamentela comune.
Tra gli ultimi interventi in città ci è stato segnalato quello nei pressi della stazione della futura metropolitana di Salerno nell’area antistante la fermata della stazione Mercatello, dove sono state piantate fiori e piante e ripulita l’intera area. Tale intervento è stato molto apprezzato dai cittadini del circondario tanto che attualmente di quel pezzo di verde se ne occupano giornalmente alcune persone del quartiere, segno che azioni mirate in questo senso sono molto apprezzate dalla gente comune che ha deciso di continuare nel tempo a curare tali spazi.
Questo infatti è lo scopo ultimo del guerriglia gardening iniziare un’azione mirata per sensibilizzare la popolazione con interventi del tipo “one shot”, che diano una scossa, un inizio a dei comportamenti virtuosi di una parte sempre più ampia di cittadini sensibili alle tematiche ambientali. Un frase che sottolinea infatti spesso Francesco De Cesare durante l’intervista è proprio la FAME DI VERDE che hanno i cittadini, la voglia di respirare aria pulita, di occuparsi in prima persona attivamente dell’ambiente secondo il principio per cui ogni piccola azione può portare ad un grande lavoro.
Idee semplici, a costo zero e di facile attuazione che ognuno di noi e a vari livelli (ente pubblico, associazioni, semplici cittadini) può mettere in opera; in particolare le associazioni o le scuole potrebbero occuparsi di aree verdi della città da “adottare” e di cui prendersene cura, mentre ognuno individualmente può dare il proprio contributo continuando ad occuparsi attivamente delle aree oggetto degli interventi di guerriglia gardening.
Filippo Ispirato


1 comment
Donald Machine says:
ago 20, 2011
I learned a lot from this article, great help for me, thank you!